ULTIME REGOLE ANTI COVID E SUPER GREEN PASS: LE NUOVE FRONTIERE DELLA CERTIFICAZIONE VERDE

Il 24 novembre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto avente ad oggetto le ultime modifiche alle regole volte a contrastare la pandemia di SARS-CoV 2.

Più nel dettaglio, la novella legislativa è intervenuta su quattro fronti, consistenti nell’estensione dell’obbligo vaccinale ad alcune categorie di soggetti, nella riduzione della validità della certificazione verde da un anno a nove mesi, nonché nell’entrata in vigore del cosiddetto super green pass, oltre che nel rafforzamento dei controlli e nella previsione della necessità di possedere la certificazione verde anche per il trasporto locale, regionale e interregionale.

Con riferimento all’estensione dell’obbligo vaccinale, il decreto prevede l’obbligatorietà della terza dose per il personale sanitario (per cui era già obbligatorio il ciclo primario), a partire dal 15 dicembre, con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse.

Il Governo ha inoltre stabilito l’obbligatorietà del vaccino per il personale scolastico, compreso quello delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali di istruzione per adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. Si chiarisce inoltre come l’obbligo di vaccinazione non sia limitato al personale docente, ma sia esteso a tutti i lavoratori della scuola, e dunque anche al personale amministrativo. Infine, il decreto ha altresì previsto la vaccinazione obbligatoria per il comparto della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico. L’obbligatorietà entrerà in vigore dal 15 dicembre.

Una seconda novità del decreto in esame è rappresentata dalle modifiche apportate alla certificazione verde. In particolare, il decreto prevede l’estensione degli ambiti di applicazione del green pass agli alberghi e ai servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale, nonché ai servizi di trasporto pubblico locale. Il Consiglio dei Ministri ha poi ridotto la durata del green pass a nove mesi dall’inoculazione della seconda dose. Tale scadenza ricomincia tuttavia a decorrere con la somministrazione della terza dose di richiamo.

Ancora, è stato previsto il cosiddetto “super green pass”. Si tratta di un green pass rafforzato, ottenibile solo dai soggetti vaccinati o da chi risulti guarito dalla malattia. Introdotto dal 6 dicembre al 15 gennaio, consentirà ai suddetti soggetti l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, eventi e feste, discoteche e cerimonie pubbliche e varrà anche in zona bianca. Nel caso di passaggio in zona arancione, i possessori del green pass rafforzato non saranno poi soggetti alle limitazioni alla libertà di circolazione. Un’eccezione è tuttavia prevista per gli accompagnatori di persone non autosufficienti e disabili.

Il green pass ottenuto con tampone negativo, ferme le durate degli stessi per il molecolare di 72 ore e per il rapido di 48, consentiranno unicamente l’accesso i ristoranti all’aperto, a palestre e piscine e ad attività sportive, oltre che permettere di recarsi al lavoro, ad eccezione delle mense interne al luogo di lavoro, per cui è necessaria la certificazione verde rafforzata. Il green pass semplice è inoltre sufficiente in zona bianca e gialla per l’accesso agli impianti di sci, mentre in caso di passaggio alla zona arancione servirà il green pass rafforzato.

Da tali misure sono esenti i minori di anni 12, i quali avranno accesso ai luoghi anche quando sarà possibile per loro effettuare la vaccinazione.

Da ultimo, il decreto prevede controlli rafforzati. Il prefetto territorialmente competente dovrà adottare un piano per controlli costanti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, previo ascolto entro tre giorni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, e avrà l’obbligo di trasmettere al ministro dell’Interno relazioni settimanali sui controlli effettuati nel territorio di competenza.

Con riferimento ai viaggi all’estero poi, è necessaria la certificazione verde, salvo eventuali restrizioni introdotte dai Paesi di destinazione.

Infine, si chiarisce come la terza dose di vaccino sia consentita già trascorsi cinque mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione e come il Governo abbia preannunciato l’apertura ai maggiori di 18 anni della terza dose dal primo dicembre, nonché l’intenzione di avviare a breve la campagna vaccinale per la fascia d’età dai 5 agli 11 anni.