NOVITA’ SUL BONUS DI 200 EURO: UNA STRETTA PER I LAVORATORI AUTONOMI

Il Decreto Aiuti, che entrerà a breve in vigore, introduce il bonus 200 euro una tantum, una nuova misura volta alla riduzione del cuneo fiscale per lavoratori, pensionati e disoccupati.

La bozza del decreto presenta molti nuovi dettagli, il piu importante dei quali è il probabile abbassamento della soglia di accesso al bonus 200 euro per i lavoratori autonomi, rispetto ai 35mila euro lordi previsti per i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Le categorie di soggetti destinatari sono:

  • pensionati

  • lavoratori in prepensionamento (esodati, percettori di APE sociale ecc.)

  • lavoratori dipendenti, inclusi colf, badanti e lavoratori domestici

  • lavoratori autonomi

  • disoccupati , percettori di NASPI e DISCOLL e reddito di cittadinanza

L’ampliamento porta le stime di spesa a 6,5 miliardi raggiungendo un totale di 32,5 milioni di persone.

Per dipendenti e pensionati il limite di reddito per l’accesso è fissato a 35mila euro, mentre una soglia non viene indicata per gli autonomi. Ciò fa pensare che il limite sarà piu basso, con un numero di aventi diritto fissato a circa 400mila persone. La soglia sarà in ogni caso definita con precisione da un decreto attuativo del ministero dell’Economia.

Come sopra riportato, la platea complessiva degli aventi diritto, inizialmente indicata in 28 milioni di persone, sale ad almeno 32,5 milioni. Probabilmente l’ampliamento alle categorie dei meno abbienti ha comportato la scelta di limitare il numero degli autonomi che godranno del bonus 200 euro.

L’erogazione del bonus verrà effettuata:

  1. in busta paga a giugno ai lavoratori dipendenti, senza bisogno di fare domanda;

  2. nell’assegno pensionistico di luglio per i pensionati, sempre in forma automatica. In particolare è specificato che hanno diritto anche i percettori di altri assegni, e per coloro che hanno un reddito inferiore a 13.659,88 euro che già percepiscono la quattordicesima, i 200 euro sono aggiuntivi;

  3. per i lavoratori autonomi e professionisti, invece, viene indicata la necessità di istituire un Fondo presso il Ministero del lavoro e di un decreto attuativo in concerto con il Ministero dell’Economia da emanarsi entro un mese dalla pubblicazione del decreto. L’erogazione slitterà molto piu avanti perché molto probabilmente sarà necessaria la domanda all’INPS, sia per gli autonomi che per i percettori di indennità di disoccupazione e di indennità di prepensionamento.