EMERGENZA CORONAVIRUS: LA RIPRESA DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI E DEI PREMI

Alcune indicazioni Inps sulle modalità con cui effettuare la ripresa dei versamenti dei contributi sospesi per l’emergenza epidemiologica

Accanto alle norme che hanno regolamentato la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, nella legislazione d’emergenza sono state disciplinate anche le modalità di ripresa dei versamenti alla scadenza del termine di sospensione.

Posto che il termine per la ripresa dei versamenti è stato allineato, per le varie ipotesi di sospensione dei versamenti, al 16 settembre 2020, l’INPS si preoccupa di definire fin d’ora le disposizioni di dettaglio per la ripresa dei versamenti, anche in vista di una scadenza più prossima; infatti l’art. 78, co. 2 quinquesdecies del d.l. n. 18/2020, come modificato dalla legge di conversione n. 27/2020, per le imprese del settore florovivaistico, ha sospeso i versamenti e gli adempimenti contributivi dalla data di conversione in legge del d.l. n. 18/2020 (l. n. 27 del 24 aprile 2020) fino al 15 luglio, con ripresa dei versamenti stessi senza applicazione di sanzioni ed interessi, in unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020.

Ecco, quindi, che in un unico messaggio (n. 2871 del 20 luglio 2020), indipendentemente dalle diverse date di ripresa dei versamenti, l’INPS indica le modalità da seguire, per ogni tipo di contribuente, per consentire un esatto adempimento degli obblighi contributivi sospesi. Per ogni gestione, in caso di versamenti rateizzati, l’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 50,00 euro e il versamento delle rate susseguenti alla prima deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo.

Aziende con dipendenti

Per le aziende con dipendenti, il pagamento deve essere effettuato tramite mod. F24. Il messaggio n. 2871/2020 esemplifica con alcune tabelle le modalità di compilazione documento, con l’avvertenza che sarà necessario esporre la matricola aziendale seguita dallo stesso codice utilizzato per la rilevazione del credito.

Nel caso di più sospensioni con la medesima scadenza di restituzione, andranno compilate più parti del mod. “F24”, una per ogni periodo oggetto di sospensione, valorizzando separatamente i codici corrispondenti.

Ove non sia stata trasmessa la denuncia contributiva Uniemens, gli adempimenti informativi devono comunque essere assolti entro la data di ripresa dei versamenti (16 settembre o 31 luglio per le imprese del settore florovivaistico), indicando il totale della contribuzione sospesa.

Artigiani e commercianti

La sospensione dei versamenti contributivi relativi ad artigiani e commercianti si ritrova nell’art. 18 del d.l. n. 23/2020 (cd. Decreto liquidità), convertito in legge n. 40/2020. È prevista una disciplina differenziata di sospensione degli obblighi contributivi riferita ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato (e ulteriormente differenziata in ragione dell’entità dei ricavi e/o compensi – più o meno 50 milioni di euro – e della diminuzione del fatturato e dei corrispettivi – rispettivamente almeno 33 % o almeno 50%: requisiti riferiti all’impresa per la quale sussiste l’obbligo di iscrizione), per i mesi di aprile e maggio 2020.

In entrambi i casi, nonché per i soggetti che abbiano intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2020 e per gli enti non commerciali, del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti, sono sospesi i versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020. Il termine per la ripresa dei versamenti, per effetto del decreto rilancio, slitta dal 30 giugno al 16 settembre. Restano ferme le sospensioni delle scadenze e le discipline già viste nel d.l. n. 18/2020 per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che non rientrino nei parametri dei ricavi e di diminuzione del fatturato.

In particolare, dunque, per effetto di questa normativa parallela, sono interessati dalla sospensione i contributi dovuti da artigiani e commercianti alla scadenza del 18 maggio 2020 (I trimestre 2020). La sospensione non è automatica: procede infatti dalla presentazione di un’apposita istanza in via telematica, con indicazione del codice fiscale attraverso cui è possibile verificare la presenza dei parametri e dei requisiti per l’accesso alla sospensione menzionata (anche nel caso in cui si opti per il pagamento in unica soluzione).

Tale istanza (le cui modalità di presentazione sono analiticamente descritte nel messaggio n. 2871) vale, peraltro, anche come domanda di rateizzazione. Per il versamento della contribuzione, potrà essere estratto dal Cassetto previdenziale Art/Com il modello F24 precompilato da utilizzare per il versamento. Il messaggio n. 2871/2020 contiene, inoltre, un’importante indicazione in ordine alla verifica della regolarità contributiva: nelle more della presentazione dell’istanza, in presenza di un invito a regolarizzare trasmesso dagli uffici dell’INPS, i contribuenti dovranno segnalare la circostanza di essere tra i destinatari della sospensione indicata nei commi 1-5 dell’art. 18 citato.

Committenti e Gestione separata

Con riferimento ai committenti tenuti al versamento di contribuzione Gest. Sep., il messaggio n. 2871/2020 riporta i codici per l’individuazione della contribuzione sospesa nei flussi Uniemens, per ogni singolo periodo di sospensione:

  • 24: Sospensione contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 9/2020, art. 5;

  • 25: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 9/2020, art. 8 e decreto-legge n. 18/2020, art. 61;

  • 26: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 18/2020, art. 61, comma 5;

  • 27: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 18/2020, art. 62, comma 2;

  • 28: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 23/2020, art. 18, commi 1 e 2;

  • 29: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 23/2020, art. 18, commi 3 e 4;

  • 30: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 23/2020, art. 18, comma 5;

  • 31: Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto-legge n. 18/2020, art. 78, comma 2-quinquiesdecies, introdotto dalla legge n. 27/2020.

In quest’ultimo caso (codice 31) la data di scadenza dei versamenti è al 31 luglio 2020; negli altri casi (codici 24-30) è al 16 settembre 2020.

Anche in questo caso il versamento è effettuato su modello F24.

La domanda di rateizzazione

Nel caso in cui il contribuente (datori di lavoro con dipendenti, artigiani e commercianti, committenti Gest. Sep.) intenda avvalersi della rateizzazione, deve esprimere tale volontà in via telematica mediante presentazione di apposita istanza, che può essere unitaria in presenza di uno stesso codice fiscale anche per posizioni differenti. Si ricorda che il pagamento dilazionato prevede un massimo di 4 (e non più cinque) rate di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con versamento della prima rata entro il 16 settembre.

Aziende agricole assuntrici di manodopera

Nel settore agricolo le questioni relative alla sospensione dei versamenti riguardano, in realtà, solo le aziende agricole assuntrici di manodopera, per le quali la denuncia di manodopera occupata attiene al primo trimestre (termine legale di scadenza 30 aprile 2020) e alle denunce mensili relative ai successivi periodi retributivi di aprile e maggio 2020 (scadenze maggio e giugno). In ordine al versamento della contribuzione, nel periodo della sospensione ricadono i termini di scadenza inerenti ai periodi contributivi del IV trimestre 2019. L’adesione alla sospensione avviene su formulazione di apposita istanza, cui segue concessione di un codice di autorizzazione. Per i lavoratori agricoli autonomi e concedenti a piccola colonia e compartecipazione familiare non vi sono effetti sul versamento di contribuzione; la sospensione può riguardare semmai piani di rateazione corrente, per i quali dovrà essere presentata apposita istanza (Cassetto Previdenziale Autonomi Agricoltura).

Anche in questo caso alle aziende interessate sono stati attributi specifici codici di autorizzazione, visualizzabili nel Cassetto Previdenziale Aziende Agricole. Alle aziende della cosiddetta “zona rossa” (articolo 5 del decreto-legge n. 9/2020 e aziende con attività ex articolo 61, co. 2, decreto-legge n. 18/2020), sono stati attributi direttamente dall’INPS i seguenti codici di autorizzazione, utilizzando le informazioni risultanti negli archivi:

  • 7H”, che assume il significato di “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 D.L. n. 9/2020, art. 5” (cfr. le circolari n. 37/2020, paragrafo 3.4 e n. 52/2020, paragrafo 5.4);

  • 7L”, che assume il significato di “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui all’art. 61 co. 2, D.L. n. 18/2020” (cfr. la circolare n. 52/2020, paragrafo 5.4).

In questi due casi (7H e 7L) le denunce di manodopera del primo trimestre devono essere trasmesse entro il 16 settembre 2020 e saranno tariffate con il terzo esercizio 2020, senza applicazione di somme aggiuntive.

Alle aziende che hanno presentato l’istanza di sospensione disponibile nella sezione “Domande telematiche” del Cassetto previdenziale Aziende agricole sono stati attribuiti i seguenti codici di autorizzazione:

  • 7Q”, che assume il significato di “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 18/2020, art. 62 comma 2”; la sospensione riguarda esclusivamente i versamenti;

  • 7S”, che assume il significato di “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 18/2020, art. 78 comma 2-quinquiesdecies” (settore florovivaistico, con scadenza 31 luglio). Qui la sospensione riguarda anche i flussi della denuncia di manodopera occupata nel primo trimestre 2020 e quelli delle denunce mensili relative ai periodi retributivi di aprile 2020 e maggio 2020, il cui termine legale di presentazione, con l’avvio del flusso Uniemens, sezione PosAgri, dalle retribuzioni di aprile 2020, è l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento delle retribuzioni (quindi, rispettivamente il 31 maggio 2020 e il 30 giugno 2020). Le denunce di manodopera del primo trimestre e dei mesi di maggio 2020 e giugno 2020 delle aziende con i codici di autorizzazione “7S” devono essere trasmesse entro il 31 luglio 2020 e saranno tariffate con il secondo trimestre 2020 senza applicazioni di somme aggiuntive.

Sarà l’INPS a fornire direttamente, in prossimità della data di ripresa dei versamenti, una comunicazione individuale nella quale saranno indicati importi da versare, data di scadenza e modalità di compilazione F24. Lo stesso per quanto riguarda i pagamenti dilazionati.

Per quanto riguarda, invece, le aziende interessate alla sospensione dei versamenti in autoliquidazione (art. 18, D.L. n. 23/2020), è stato individuato l’apposito codice 7G.

I piani di rateizzazione in fase amministrativa

Anche i versamenti che rientrano nei piani di rateizzazione già concessi dall’INPS possono usufruire della sospensione: entro le medesime decorrenze previste per la ripresa dei versamenti sospesi, dovranno essere versate – in unica soluzione – le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza sia ricaduta nel periodo temporale interessato dalla sospensione.

Gestione pubblica

Il messaggio inserisce, poi, alcune indicazioni relative alle aziende private che abbiano alle dipendenze lavoratori iscritti alla Gestione Pubblica. Per queste ultime, di carattere squisitamente tecnico e procedurale, si rimanda al testo del messaggio, anche in ordine alla ripresa dei versamenti relativi ai piani di rateizzazione dei debiti contributivi in fase amministrativa.