DPCM 6 NOVEMBRE 2020

A causa dell’evolversi della situazione epidemiologica che sta vivendo il nostro Paese si sono rese necessarie ulteriori produzioni normative da parte del Governo, al fine di contenere la diffusione dei contagi da Covid – 19; per questo motivo è stato firmato dal Presidente del Consiglio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM, il quale contiene tutta una serie di misure valide dal 6 novembre 2020 al 3 dicembre 2020.

In tale provvedimento sono contemplate due categorie di norme:

  • norme valide per tutto il territorio nazionale;

  • norme valide limitatamente all’ambito regionale.

Con riferimento all’ultimo punto, ossia norme valide limitatamente all’ambito regionale, si fa riferimento al fatto che il nostro Paese con il nuovo DPCM viene diviso in 3 diverse aree (rossa, arancione e gialla), a seconda della fascia di rischio contagio.

Le misure disposte dal nuovo Dpcm valide per tutto il territorio nazionale sono:

  • Limitazione della circolazione delle persone dalle ore 22 alle 5, intervallo orario entro il quale sarà necessario comprovare lo spostamento per ragioni di lavoro, necessità o salute, attraverso un’autocertificazione;

  • Chiusura di mostre e di musei;

  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, ad eccezione delle attività di laboratorio da svolgere in presenza;

  • Attività in presenza per le scuole dell’infanzia (asili), primarie e secondarie di primo grado (medie), dove tuttavia permane l’utilizzo obbligatorio delle mascherine, ad eccezione dei bambini al di sotto dei 6 anni di età;

  • Chiusura, sia nelle giornate festive sia prefestive, delle medie e grandi strutture di vendita (centri commerciali), tranne farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;

  • Riempimento limitato al 50 % della capienza su mezzi pubblici del trasporto locale e ferroviario regionale (fatta eccezione per il trasporto scolastico);

  • Chiusura di bar e ristoranti dalle 18, con possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica. L’asporto è consentito fino alle ore 22, mentre per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni;

  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive, scritte e orali dei concorsi (pubblici e privati, comprese procedure di abilitazione all’esercizio delle professioni) a esclusione delle ipotesi in cui la valutazione dei candidati debba essere effettuata, in modo esclusivo, su basi curriculari ovvero in modalità telematica. Gli unici concorsi ammessi saranno quelli relativi al personale della sanità;

  • Chiusura dei corner giochi e scommesse ovunque siano collocati, dunque anche presso bar e tabaccherie;

  • Stop alle crociere;

  • Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema;

  • Consentiti soltanto gli eventi e le competizioni (riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del CONI e del CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico;

  • Confermata la raccomandazione, già contenuta nei precedenti provvedimenti, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute;

  • Sia nel settore pubblico sia in quello privato, ove possibile, preferenza per lo svolgimento del lavoro in smart working.

Al Ministro della Salute viene affidato il compito di stabilire ulteriori misure di contenimento del contagio da applicare nelle aree dove non solo la diffusione del virus risulta più elevato, ma anche dove le strutture sanitarie sono più congestionate, e ciò in base ai 21 parametri contenuti nel documento scientifico condiviso con la Conferenza delle Regioni e titolato “Prevenzione e risposta Covid-19, evoluzione della strategia per il periodo autunno – inverno”.

Vediamo ora le misure adottate nelle singole Regioni in base all’area di rischio in cui sono state collocate.

Zona rossa

È la zona a più elevata criticità di contagi. In tale area sono state collocate le seguenti Regioni: Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Calabria.

Per tali Regioni è stato previsto:

– Il divieto di qualunque spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, ma anche all’interno del territorio stesso, salvo che tali spostamenti non siano motivati da comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute (con necessità di attestarlo con autocertificazione);

– Chiusi i negozi al dettaglio, ad eccezione di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie;

– Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di generi alimentari;

– Chiusura attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad eccezione della ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22,00, quella con asporto, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;

– Sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto;

– Consentito svolgere, in forma individuale e all’aperto, attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina;

– Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;

– Attività scolastica in presenza per asili, primarie e prima media;

– Restano aperte le attività inerenti servizi alla persona tra cui parrucchieri, barbieri e lavanderie, mentre invece restano chiusi i centri estetici;

– I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza.

Zona arancione

È la zona in cui vi è un rischio di contagio medio-alto. In tale area sono state collocate le seguenti Regioni: Puglia e Sicilia.

Per tali Regioni è stato previsto:

– Divieto di circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute;

– Divieto di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione (salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità), consentiti solo gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza e nei limiti in cui la stessa risulta consentita, con conseguente possibilità di rientro nel proprio domicilio o nella propria residenza;

– Divieto di ogni spostamento in un Comune differente da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio Comune. Inoltre, si raccomanda di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune;

– Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza, invece, per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse invece le Università;

– Riduzione fino al 50 % per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico;

– Chiusura corner giochi e scommesse ovunque siano collocati, dunque anche presso bar e tabaccherie;

– Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole;

– Chiusura di musei e mostre;

– Chiuse le piscine, palestre, teatri e cinema. Restano invece aperti i centri sportivi;

– Sospese le attività dei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, pub, pasticcerie e gelaterie), ad esclusione delle mense, dei catering e della ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto.

Zona gialla

È la zona con un livello di rischio moderato. In tale area sono state collocate le seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.

In tale area si applicano tutte le misure a valenza nazionale che abbiamo esposto all’inizio dell’articolo.